Metti, una suocera in casa
(l'importanza di chiamarsi Leone)

 

Leone Agnelli ha un laboratorio fotografico in società con il suo amico d'infanzia Remo Bonelli. E' vedovo da tanti anni e vive con le sue due figlie Mirella e Bice e con la suocera, l'arcigna signora Angela.
Le velleità artistiche della signora l'hanno portata a far studiare canto e pittura a Mirella e Bice mentre il buon Leone sopporta le sfuriate della donna.
A portar scompiglio nella famiglia ci pensa la Bugia. Esce magicamente dal quadro dipinto da Margot (la maestra di pittura di Bice) e tende i suoi tranelli facendo dire a suo piacimento verità e menzogne agli inconsapevoli personaggi sul palco. Solo Bice è in grado di vederla e la sua incredulità viene messa a tacere quando Gia (questo è il nome che la bella ragazza si sceglie) le dà una dimostrazione pratica prendendosi gioco del timido Sandro, il fidanzato di Mirella.
L'arrivo di madame Chantal, ex cantante d'operetta e zia di Remo Bonelli rende la situazione ancora più ingarbugliata. Lo scarso equilibrio mentale della donna (ormai vedova) la porta credere di aver ritrovato in Leone nientemeno che Beniamino Rodi, il suo primo amore... e il primo amore, si sa, non si scorda mai.
Il signor Agnelli è sconvolto, ma poi, soggiogato anche dalle malie di Gia, dà a credere a tutti di impazzire, calandosi realmente nella parte di Beniamino e sfruttando la situazione per rivalersi sui soprusi della suocera che non gli permette neanche di invitare a casa il suo amico Remo per una partita a carte.
L'inedita situazione porta nella famiglia Agnelli un nuovo equilibrio invertendo le gerarchie tra il protagonista e la suocera. Leone Agnelli, dopo tanti anni di angherie, può tornare a fare quel che vuole nella sua casa affermando finalmente la sua personalità repressa.
Neanche i tentativi di Remo, al quale Leone s'è confidato, riescono a farlo tornare sui suoi passi.
La sfortunata esibizione musicale di Mirella, iscritta ad un concorso canoro dall'entusiasmo della nonna, porta Leone a prendere definitivamente in mano la situazione cacciando di casa la pittrice Margot e Milla de Pisis, (l'insegnante di canto di Mirella), ospitate per volere di Angela.
La vecchia è ad una vera crisi, ma a risollevarla ci pensa indirettamente Sandro.
L'ingenuo ragazzo, venuto a sapere dal signor Bonelli che Leone in realtà sta fingendo, spiffera tutto pensando di rendere meno dolorosa la situazione all'amata Mirella.
I progetti di Leone, che nel frattempo è riuscito a mandar via dalla sua casa (grazie all'aiuto fraterno di Remo) l'ingombrante Chantal, vengono quindi interrotti bruscamente.
Ma le vicissitudini subite portano la vecchia Angela a riconsiderare la situazione trovando un accordo più equo con il genero per la gioia di Mirella e Bice che rinunciano volentieri alla carriera artistica per seguire il padre nel laboratorio fotografico.
Gia ha terminato il suo gioco e può partire per una vacanza. Non prima, però, di aver lasciato un ultimo regalo: fa tornare in scena la sempre più annebbiata madame Chantal. La donna crede ancora di aver trovato il suo Beniamino Rodi, ma stavolta a dover fuggire dalle sue profferte sarà il povero Sandro...

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