- Parliamo di teatro -

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Intervento n° 1 - Regista attori e spettatori
(discussione tra Guido e una ragazza che studia teatro a Vicenza)

 

 

E. - che genere di spettacoli mettete in scena?

Guido - commedie, se navighi nel sito trovi tutto, anche la trama dell'ultimo

E. - vedo

Guido - :-)

E. - chi li scrive i testi?

Guido - ci basiamo su copioni già scritti, poi li rielaboriamo noi

Guido - se vedi l'ultimo (anche l'unico), è la fusione di tre copioni anche perché poi li adattiamo in base ai personaggi

E. - capisco, e chi li scrive?

Guido - c'è un ragazzo molto in gamba che ci si mette... anche se poi ognuno può apportare modifiche alla sua parte

E. - capisco

Guido - leggi la presentazione e la parte del webmaster.... lì capisci "come" facciamo teatro

E. - dimmelo tu

Guido - è lunga ;-) ma in pratica si tratta di adattare il personaggio all'attore e non l'attore al personaggio per cui se fai una rappresentazione due volte e cambia un attore la sua parte può cambiare molto e mostrare un altro caratterE. -

E. - come mai preferite mostrare gli attori?

Guido - perché nasce da un gruppo di parrocchia e, in un certo senso, così è anche più facile far recitare tutti.
In pratica ognuno mostra ciò che sa farE. - .. i suoi talenti ;-) di qui il nome della compagnia

E. - e' un talento mostrare se' stessi?

Guido - no, ma si danno al personaggio le proprie capacità...

E. - ma cosi' non si scava in se' stessi, o sbaglio? si mostrano cose gia' note

Guido - note a se stessi, ma nel momento in cui ti guardi con gli occhi degli altri impari a conoscerti...
...e se tu fai la parte della segretaria e sai suonare il violino... ti si farà una parte dove suonerai il violino
E. - quindi sono solo modifiche formali, non di contenuto

Guido - no, sei "tu" in quella situazionE. - .. e il personaggio reagisce come reagiresti tu in quella situazione

E. - non preferireste avere la possibilita' di trasformarvi in qualcuno che non siete?

Guido - quello lo fai comunque, perché se interpreto la parte di un miliardario.. comunque non sono io e si adattano anche le proprie parti internE. - ..

E. - pero' sarebbe un miliardario col tuo carattere

Guido - nella nuova commedia io faccio la parte di un domatore un po' rozzo ma non credo di essere rozzo nella vita reale

Guido - ...in ogni caso è un mostrare se stessi

Guido - in fondo è una sperimentazione delle parti che non si mostrano.
Il bello di far teatro è questo, no? sperimentarsi

Guido - tu fai teatro?

E. - lo studio

Guido - ma hai mai recitato qualcos?

E. - no

Guido - se provi capisci quello che ti ho detto.... che in fondo non è neppure lontano da come vedi tu le cose

E. - Nel momento in cui sali sul palcoscenico già ti stai sperimentando...

Guido - già il solo vedere che qualcuno ti sta guardando, uno solo, e cambi il tuo modo di agire e allora studi te stesso

E. - vedi, per deformazione culturale sto dalla parte degli autori, o dei registi, gli attori li considero dei mezzi

Guido - e allora non fai teatro

E. - pensi che il teatro sia degli attori?

Guido - sarebbe come suonare un concerto fischiettandolo... tanto l'orchestra è un mezzo... il teatro è il frutto di una sinergia di tutti; un'opera piace quando è scritta bene e interpretata benE. - .. non è un meccanismo

E. - no, vedi... l'orchestra deve fare del proprio meglio per trasmettere al pubblico quello che il regista o l'autore vogliono che io senta.

Guido - sì, ma il direttore d'orchestra deve conoscere gli strumenti... e tanto più tu che hai scritto... cosa ne sai della musica se non sai suonarla...
Guido - studia teatro ma impara a recitare per capire come i sentimenti vanno al pubblico

E. - non ho mai detto che deve essere un meccanismo dico che se prendi un pezzo non lo puoi stravolgere per recitarlo questo lo facevano i cosiddetti istrioni... Shakespeare diceva qualcosa in proposito
Guido - noi scriviamo.... e recitiamo...

E. - eheheh... pensi che il pubblico non lo capisca?
Guido - certo

E. - io di solito sono pubblico
Guido - Shakespeare dice che la parte deve nascere da dentro. Come fai a essere pubblico e regista senza essere attore?

E. - vedi, secondo me non hai capito cosa intendo dire
Guido - io ti dico solo che noi facciamo teatro sviluppando la meglio le capacità di ognuno... per quello che siamo... poi è chiaro che non resti sterile anche perché da questo nasce il confronto e la crescita. È la differenza tra il vedere la musica scritta su un rigo, ma se non la sperimenti non ti dà niente